Può una donna entrare di slancio e diventare punto di riferimento in un universo a parte, come quello del collezionismo di magliette da calcio, per il 99% settore questo “in esclusiva” degli uomini d’ogni età?
Se volete una risposta chiara e definitiva, dovete chiedere a chi questo mondo lo frequenta, da oltre 10 anni, con professionalità ed autorevolezza.
Non in punta di piedi, assolutamente. Semmai con un tacco 10 rosso fiammante…
“Il collezionismo sportivo, in particolare quello legato al calcio, rappresenta un strumento universale di cultura e condivisione”: lo sostiene Sabrina Trombetti, giornalista parlamentare, promotrice di prestigiosi eventi legati al calcio (Semilleros Italia, Stop war play Football, A Natale con i Campioni) e dal 2016 anni Responsabile organizzativa della mostra “Un Secolo d’Azzurro”, la più grande esposizione d’Italia sulla storia della Nazionale e dei Mondiali di calcio.
Dal 2026, in tutta Italia, promuove con la sua Associazione S.Anna per lo Sport anche altre due importanti mostre:
“In viaggio con la Coppa del mondo” ed “Eroici”. Format che prevedono di contorno una serie di eventi culturali e sportivi.
Nel 2019, alla Camera dei deputati, ha proposto una ipotesi di legge sul collezionismo minore.
Dottoressa Trombetti, è appena terminata la mostra “In viaggio con la Coppa del Mondo” , che si è svolta a Napoli presso l’Università Federico II: 5.000 visitatori e un successo straordinario. Vi aspettavate un pubblico così numeroso in soli otto giorni?
Abbiamo pianificato l’esposizione di Napoli per quasi un anno. Voglio ribadire che ogni risultato è frutto della programmazione, della organizzazione, del lavoro di squadra.
La soddisfazione più grande è quella di aver ricevuto straordinarie ed entusiastiche risposte, di pubblico e di critica, in una città, come quella partenopea, che vive e respira calcio 24 ore su 24. L’esposizione doveva essere all’ altezza delle aspettative, e, a giudicare dai commenti dei tantissimi visitatori, l’obiettivo è stato centrato.
Voglio ricordare che eravamo già stati a Napoli, nel 2023, al Maschio Angioino, con la rassegna” Un Secolo d’Azzurro” che vide la partecipazione del Campione del mondo Fabio Cannavaro e del sindaco Gaetano Manfredi.
Anche in quel caso, soprattutto durante l’ inaugurazione, file interminabili.
Dopo Napoli, un altra grandissima soddisfazione professionale: sarà la curatrice del maxi evento di collezionismo nell’Allianz Stadium della Juventus. Come nasce questa sua passione?
Esatto, sarò la curatrice dell’evento “Football Jersey Expo”, la prima grande manifestazione di collezionismo, vendita e scambio di magliette da calcio all’ interno dello stadio della Juventus.
Si terrà, infatti, dal 26 al 27 settembre, presso una location unica, conosciuta in tutto il mondo: l’Allianz Stadium di Torino.
Un ruolo e un compito che mi riempiono di orgoglio perché da sempre considero il collezionismo uno straordinario mezzo di condivisione e di cultura. Dovrò gestire e coordinare importanti musei storici e collezioni private di primo livello, molte delle quali appartenenti a calciatori ed ex calciatori molto noti. Come potete immaginare, alcune di esse sono valutate milioni di euro. Molte le sto già studiando, poi chiaramente mi sto preparando al meglio per i numerosi incontri e talk in programma.
Lei è una delle pochissime donne che si è avvicinata a questo mondo con professionalità, impegno e curiosità?
Il mondo del collezionismo sportivo, secondo recenti ricerche, è per il 99% appannaggio degli uomini, e questo è così da sempre perché è una tradizione tramandata di padre in figlio.
Da oltre 10 anni ricopro il ruolo di Responsabile organizzativa della mostra” Un Secolo d’Azzurro” con la Figc, e mi sono dedicata totalmente al collezionismo. Rimasi affascinata dalla passione, dalle storia di ogni cimelio, dalla sacralità con cui si parla di certe magliette. Fu un vero e proprio amore a prima vista.
Oggi posseggo una mia collezione di circa 200 magliette originali, dagli anni 60 in poi, molte delle quali regalate dagli amici calciatori.
Fra tutte quale è la sua preferita e quale la più preziosa?
Senza dubbio la casacca di Ferenc Puskas indossata con la grande Ungheria negli anni Cinquanta. Ne esistono forse uno o due esemplari al mondo.
Non voglio però scordare anche quelle di Maradona, Cruijff, Messi, Cristiano Ronaldo. Ognuna ha un fascino speciale.
Un patrimonio da valorizzare e da condividere. Partendo proprio dal “Football Jersey Expo ” di Torino, quale occasione migliore?
Non vedo l’ora!.
Marcello Grotta