LA “SALUTE” DEL BAYESIAN

Nella notte del 19 agosto 2024, alle 03:50, una violenta tempesta si è abbattuta sulle acque di Santa Flavia, in provincia di Palermo.

Distante mezzo miglio, era attraccato il veliero issante bandiera inglese, Bayesian.

L’imbarcazione, costruita nel 2008 dall’azienda navale italiana “Perini Navi”, è stata licenziata con il paradossale nome di “Salute” nel porto di Viareggio, il 12 febbraio dello stesso anno e registrata all’American Bureau of Shipping , battente bandiera olandese , presso il porto di ‘s-Hertogenbosch, il successivo 15 aprile.

Nel 2014, è stata acquistata dalla società mannese (Isola di Man) “Revtom Limited”, di proprietà della consorte di Mike Lynch, magnate inglese considerato il “Bill Gates d’oltremanica”, la quale ha provveduto celermente alla modificazione del nome, chiamandola Bayesian: in onore del filosofo e matematico inglese vissuto nel ‘700.

La nave è stata insignita di innumerevoli premi ed onorificenze prestigiose tra cui il titolo nella categoria di miglior yacht a vela con albero maestro di lunghezza superiore ai 45 metri nel 2009, ai “World Superyacht Awards”. Oltre ad aver ottenuto, nel 2008, il trofeo “Superyacht Society Awards”, per il miglior design interno, curato dalla maison francese “Rémi Tessier”.

Al momento del varo, deteneva il record globale per l’albero maestro in alluminio più alto al mondo: 76 metri. Inoltre, disponeva di una superficie velica di 2.900 mq ed era dotato di due motori a ciclo diesel MTU da 720Kw dalla potenza di 966 cavalli ciascuno, per consentire la navigazione anche in assenza di vento.

È stato più volte definito “inaffondabile”, grazie ai suoi 56 metri di lunghezza e alle 473 tonnellate di peso: era un perfetto connubio tra tecnologie all’avanguardia e stile smodato.

Tra il 2016 e il 2020 ha subito dei lavori di manutenzione presso il cantiere navale di Astilleros de Mallorca, in Spagna. Anche se ad oggi, non sono state fornite delucidazioni in merito.

Il 19 agosto 2024, al momento del pernicioso evento, sul veliero erano presenti dieci componenti dell’equipaggio e dodici passeggeri.

Hanno perso la vita in sette:

Il tycoon inglese Mike Lynch, apprestatosi a celebrare l’assoluzione da 15 capi di accusa per frode, a seguito di un estenuante disputa legale contro il colossostatunitense dell’informatica, Hewlett-Packard; la figlia Hannah Lynch, ultima vittima pervenuta alle autorità giudiziarie, il 23 agosto, quattro giorni dopo la tragedia;

Lo chef di bordo, Recaldo Thomas, cittadino canadese e antiguo-barbudano.

E i prestigiosi ed abbienti ospiti:

Jonathan Bloomer, e sua Moglie Judy, ambedue inglesi; Chris J. Morvillo, avvocato di Lynch, e la consorte, Neda Nassiri, entrambi cittadini statunitensi.

Il capitano della nave, James Cutfield, neozelandese, è miracolosamente scampato alle mulinanti acque sicule.

Il 26 agosto, sei giorni dopo il terribile accadimento, il procuratore capo della Procura della Repubblica di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio, ha avviato le indagini, contestualmente all’invio da parte della Marine Accident Investigation Branch, (organizzazione britannica responsabile dei sinistri marittimi) di una task force in supporto agli investigatori italiani.

Nei giorni successivi all’incidente, i superstiti sono stati trincerati all’interno dell’hotel “Domina Zagarella” di Santa Flavia, in attesa degli interrogatori preliminari.

Il 15 maggio 2025 è stato pubblicato dal M.A.I.B. Un report nel quale è stato dichiarato che la causa dell’affondamento del Bayesian sia stata la veemenza impattante dei venti e delle correnti ascensionali e discensionali che lo hanno avviluppato. Inoltre, secondo il report emanato, alcuni passeggeri hanno tentato di ghermirsi a dei mobili che costituivano l’arredamento interno della nave, usufruendone come scale.

I “venti” menzionati nel rapporto emanato dalla preposta autorità inglese, fanno riferimento al “DOWNBURST”, un fenomeno atmosferico generato da un’impetuosa colonna di aria gelida (Downdraft), che si abbatte repentinamente sul suolo, deviando orizzontalmente, dando vita ad un vortice di venti in linea retta.

Questo fenomeno naturale avviene, nella maggior parte delle situazioni, in presenza di cospicue precipitazioni piovose.

La notte del 19 agosto 2024, non molto distante dal veliero britannico, vi era la “Sir Robert Baden Powell”, imbarcazione di 32 metri di lunghezza, 6 di larghezza e dal peso di 111 tonnellate, battente bandiera olandese. Fu proprio il nostromo della Powell, Borner, a prestare soccorso successivamente al lancio di un razzo di segnalazione sparato dal Bayesian.

Curiosamente, la nave olandese, nonostante si trovasse ad una breve distanza, non è stata minimamente intaccata dalla tempesta che ha travolto la nave capitanata da Cutfield. Tutt’oggi, non essendo ancora stato dipanato il ginepraio aleatorio relativo all’inabissamento del veliero inglese, le teorie cospirazioniste scaturite sono molteplici: dal presunto coinvolgimento dei servizi segreti inglesi, fino al riferimento all’analogo naufragio della nave “Gooduria”, dove morirono in quattro.

L’imbarcazione ospitava ventitré uomini e donne dell’intelligence italiana e del Mossad sul Lago Maggiore, quando, il 29 aprile 2023, è affondata a causa di una tempesta marina abbattutasi su Lisanza, frazione di Sesto Calende.

La fase di Recupero:

Le operazioni di recupero hanno avuto inizio il 3 maggio 2025, subendo un brusca interruzione dopo pochi giorni a causa del decesso di Rod Cornelis Huijben, un sommozzatore olandese di 39 anni che ha perso la vita mentre si accingeva ad utilizzare una sega specifica per effettuare il taglio con fiamma ossidrica della chiglia navale del relitto.

I lavori sono ripresi il seguente 21 giugno e dopo oltre dieci ore di intenso lavoro, l’imbarcazione è stata fatta riemergere mediante l’ausilio di due gru posizionate su apposite piattaforme galleggianti: le Hebo Lift 2 e 10.

L’incommensurabile complessità del recupero è stata comportata dalle ingenti dimensioni dello stesso veliero e per scongiurare lo sversamento in mare del carburante contenuto nei serbatoi, oltreché per non causare alcun danneggiamento a causa dell’effettuazione dei rilievi che verranno svolti nei prossimi giorni sull’imbarcazione dagli inquirenti della procura siciliana.

L’intervento di recupero è stato coordinato dalla TML Marine, sotto l’acuminata supervisione del procuratore di Termini Imerese.

Una volta riemerso, lo yacht è stato posto in assetto di navigazione e trasportato, tramite gru e rimorchiatori specifici, presso il cantiere navale di Termini Imerese.

Conseguentemente all’incidente che ha portato alla morte il sub-olandese, le operazioni sono proseguite attraverso l’utilizzo di ROV (Remotely Operated Veichle).

Nei prossimi giorni, avrà luogo il recupero dell’albero maestro, inabissatosi, come l’imbarcazione, sul fondale marino a 50 metri di profondità.

Cristian De Paola