LA DIETA MEDITERRANEA E I MENÙ NUTRIZIONALMENTE BILANCIATI CON I PRODOTTI DEL PANIERE LAZIO

ladietamediterranealazioinnova2015Presentato ad Ottobre all’Ara Pacis di Roma da Lazio Innova con il Coordinamento scientifico a cura del CREA-NUT, Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, “La tradizione della dieta mediterranea e i menù nutrizionalmente bilanciati con i prodotti del paniere Lazio”, nella serie di attività per Innovazione e ricerca per Expo 2015.

Lo scopo della giornata è stato quello di mostrare che è possibile fare dei menù nutrizionalmente bilanciati anche con prodotti che sembrano essere lontani dai dettami della sana alimentazione. L’idea è stata quella di mostrare che non c’è alimento buono o cattivo ma una dieta che nel suo complesso è salutare o meno e che tutto può essere incluso in una sana alimentazione, con moderazione e criterio. Sono stati predisposti dei menù “tipo” nei quali sono stati inclusi i prodotti del paniere delle eccellenze del Lazio opportunamente combinati con altri prodotti a “bilanciare” calorie e macronutrienti.

La presentazione dei menù è stata fatta nell’ambito di un talk show nel quale è stato proposto un confronto tra esperti su posizioni apparentemente in contrasto: la posizione onnivora rappresentata dal Prof. Andrea Griselli, specializzato in Medicina Interna presso l’Università La Sapienza di Roma e attuale dirigente di ricerca presso il CREA-NUT, rispetto a quella vegetariana rappresentata dal Prof. Vincenzino Siani, Presidente della Società Italiana di Nutrizione Vegetariana – SINVE. Il dibattito ci ha fatto capire quante posizioni contrastanti possano convergere in raccomandazioni consensuali ed è stato aperto dalle domande del pubblico.

Il talk- show è stato condotto dal Prof. Jean Luc Giorda, psicologo clinico e della salute, trainer in PNL e comunicazione terapeutica, giornalista professionista. I relatori scientifici che ne hanno preso parte sono stati inoltre: Cristina Scaccini (Primo ricercatore del CREA-NUT), Laura Rossi (Ricercatore dell’Area Scientifica Scienze Applicate dell’Alimentazione del CREA-NUT), Stefania Ruggeri (Ricercatore del CREA-NUT, ideatrice degli F-Menù mediterranei e sostenibili per la salute della donna) , Umberto Scognamiglio (Nutrizionista del CREA-NUT) e Marika Ferrari (Ricercatore del CREA-NUT).

Il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) è il principale Ente di ricerca italiano dedicato all’agroalimentare e vigilato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Ha competenza scientifica nel settore agricolo, ittico, forestale, nutrizionale e socioeconomico.

Il Centro di Ricerca per gli Alimenti e Nutrizione (CREA-NUT) svolge, con approccio multidisciplinare, attività di ricerca su alimenti e nutrizione raggruppabili in tre diversi settori. Le ricerche sugli alimenti sono mirate a valutarne qualità e sicurezza lungo tutta la catena alimentare, dalle materie prime ai prodotti finiti pronti per il consumo, oltre che alla valutazione della qualità nutrizionale e sensoriale di specifici prodotti ottenuti da differenti sistemi di coltivazione e allevamento o da differenti processi tecnologici. I risultati di queste attività culminano nella compilazione delle Tabelle di Composizione degli Alimenti Italiani che vengono costantemente aggiornate. Le ricerche di nutrizione umana mirano alla valutazione della composizione corporea, del dispendio e del bilancio energetico e del metabolismo dei nutrienti, utilizzando attrezzature complesse, come ad esempio la camera calorimetrica e la vasca densitometrica, apparecchiature quasi uniche in Italia. Vengono inoltre valutate le interazioni tra dieta globale (o particolari alimenti e nutrienti) e la salute umana utilizzando approcci diversi (da quelli molecolari a quelli clinici) al fine di chiarire le complesse relazioni che legano le abitudini alimentari al rischio di malattia e alla prevenzione. Gli studi di popolazione consistono principalmente in indagini nazionali di sorveglianza sui consumi alimentari, mirate alla valutazione dell’adeguatezza della dieta e allo studio delle motivazioni delle scelte dei consumatori. L’indagine nazionale sui consumi alimentari viene effettuata regolarmente, ogni dieci anni circa, e costituisce l’unica fonte nazionale quantitativa e rappresentativa di dati di consumo.

Il CREA ha lanciato l’aggiornamento estivo dell’F-Menù, la combinazione di piatti ideata per le donne da Stefania Ruggeri, ricercatrice del CREA Nutrizione, sulla base delle più recenti e autorevoli evidenze scientifiche – sia sul fronte della nutrizione che su quello, assai attuale, della salute di genere – ed interpretata in appetitose ricette dalla creatività della chef stellata Cristina Bowerman.

F-Menù nasce dalla premessa che le donne hanno una diversa composizione corporea rispetto agli uomini e un minore fabbisogno energetico, caratterizzato però da specifiche esigenze nutrizionali durante le diverse fasi della vita. Inoltre, è stato studiato per essere stagionale, declinabile in varianti locali, rispettoso della dieta mediterranea, attento ai costi e alle calorie, sicuro anche per le celiache, ma soprattutto buonissimo. Ha debuttato a marzo scorso, nell’ambito di «Okkio alla Ristorazione», il progetto del ministero della Salute e poi distribuito nelle mense della ristorazione collettiva. La versione estiva ha un occhio particolare alle calorie (vista la prova bikini) e alle tecniche di cottura più sane e si articola in tre piatti, adatti anche alle vegetariane: il minestrone estivo di frutta e verdure (antipasto rinfrescante o ideale snack in spiaggia, se accompagnato da pane integrale); i grani misti con verdure di stagione, zenzero e yogurt (perfetto piatto unico a dosi aumentate); l’insalata a strati colorata di fagioli neri, avocado e cipolle (mix bilanciato di vitamine, fibre, omega 3 e proteine vegetali).

Punti di forza dell’F-Menù estivo – spiega Stefania Ruggeri, nutrizionista del CREA, esperta sui temi della salute di genere – sono il basso apporto calorico del pasto, circa 560 chilocalorie contro le 800 previste, che permette di perdere qualche chilo di troppo, senza perdere però tutti i nutrienti importanti per la nostra salute; la ricchezza di fibre, ben l’80% della dose quotidiana raccomandata, la presenza di folati, il 65% della quantità giornaliera prevista; il contenuto di beta-carotene, che protegge la pelle durante l’esposizione al sole; pochi grassi rappresentati soprattutto degli omega 3. Tutti fattori – conclude Ruggeri – che proteggono la salute delle donne, in particolare di quelle in età fertile e che favoriscono il corretto sviluppo del feto nel caso di una gravidanza”.

Le conclusioni di Carlo Hausmann, Direttore Generale Azienda Romana Mercati, hanno concluso il dibattito. A seguire degustazione a menù bilanciato a base di prodotti del paniere del Lazio, a cui hanno partecipato le eccellenze produttive turistiche, sociali, culturali, della ricerca e dell’innovazione del Lazio, che sono state selezionate tramite il bando CALL4INNNOVATORS.

Roma, 26 Ottobre 2015

Alexia Perazzi