HABEMUS PAPAM: E’ LO STATUNITENSE ROBERTO FRANCIS PREVOST IL NUOVO PAPA LEONE XIV

8 Maggio 2025 , dopo la tradizionale  fumata bianca della seconda giornata del Conclave alle 18.07, è stato eletto nella Basilica di S. Pietro il 267esimo papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, Robert Francis Prevost, cardinale statunitense di 69 anni, che ha scelto il nome di Leone XIV.

La sua forse, una nomina di compromesso: da quello che si sa delle sue idee – ancora sommariamente – Prevost è considerato progressista su alcuni temi, come l’accoglienza dei migranti, il cambiamento climatico e l’attenzione ai poveri, ma più conservatore su altri come quelli sul mondo alternativo o arcobaleno e sul ruolo delle donne nella Chiesa.

Papa Leone XIV si è presentato alla Loggia centrale della Basilica Vaticana per porgere a Roma e al mondo questo saluto: “La pace sia con tutti voi Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo Risorto, il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anch’io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, a tutte le persone, ovunque siano, a tutti i popoli, a tutta la terra. La pace sia con voi!! Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente”.

Papa Leone XIV  possiede  doppia cittadinanza, statunitense e peruviana, è figlio di migranti con varie origini, francesi, italiane e spagnole, è il secondo papa originario del continente americano (dopo il suo predecessore Francesco), il primo nella storia proveniente dagli Stati Uniti d’America, nonché il primo appartenente all’Ordine di Sant’Agostino. La scelta di questo nome non è una mera formalità, ma un atto carico di storia, riferimenti e messaggi.

Prima di Robert Francis Prevost, ci sono stati tredici papi con questo nome. Leone XIII, che regnò dal 1878 al 1903, è stato l’ultimo papa con questo nome ed è considerato una figura influente per la Chiesa nel XIX secolo. Ha scritto l’enciclica Rerum Novarum e ha cercato di avvicinare la Chiesa al mondo moderno affrontando problemi lavorativi e diritti dei lavoratori ai tempi della Rivoluzione Industriale. Gli analisti suggeriscono che l’attuale papa potrebbe aver preso spunto da lui, tentando un equilibrio tra riforma e diplomazia. Questa scelta potrebbe indicare una continuità con la dottrina sociale della Chiesa, cercando un equilibrio tra riforma e modernizzazione, la storia ci dimostrerà come Leone XIV affronterà le sfide della Chiesa moderna.

Robert Francis Prevost compie gli studi secondari nel seminario minore dei padri agostiniani, diplomandosi nel 1973. Nel 1977 consegue il Bachelor of Science in scienze matematiche e il diploma in filosofia presso la Villanova University a Filadelfia, in Pennsylvania. Il 1º settembre 1977 entra nel noviziato di Saint Louis della provincia di Nostra Signora del Buon Consiglio dell’Ordine di Sant’Agostino, che comprende gli Stati Uniti d’America medio-occidentali. Il 29 agosto 1981 emette la professione solenne. Nel 1982 ottiene il Master of Divinity presso la Catholic Theological Union di Chicago e il 19 giugno viene ordinato presbitero a Roma. Nel 1985 viene inviato in Perù, dove presta servizio fino al 1986. Nel 1987 consegue il dottorato in diritto canonico a Roma. Dal 1987 al 1988 è promotore della pastorale vocazionale. Nel 1988 è di nuovo in Perù, dove è priore di comunità dal 1988 al 1992, direttore del seminario agostiniano di Trujillo dal 1988 al 1998 e docente di diritto canonico, patristica e morale. È anche prefetto degli studi del seminario diocesano e parroco fondatore nella parrocchia di Nostra Signora Madre della Chiesa dal 1988 al 1999.

Nel 1999 rientra a Chicago in quanto eletto padre provinciale della provincia agostiniana. Il 14 settembre 2001 è eletto priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino, carica che mantiene fino al 4 settembre 2013. È moderatore generale dell’Istituto Patristico Augustinianum di Roma. Dopo, è nominato direttore della formazione nel convento di Sant’Agostino di Chicago e primo consigliere e vicario provinciale della provincia di Nostra Signora del Buon Consiglio.

ll 3 novembre 2014, papa Francesco lo nomina amministratore apostolico di Chiclayo e vescovo titolare di Sufar. Il 7 novembre, lui prende possesso della diocesi con la presenza del nunzio apostolico in Perù. Riceve l’ordinazione episcopale il 12 dicembre nella cattedrale di Santa Maria a Chiclayo. Nel settembre 2015, diventa vescovo di Chiclayo, scegliendo come motto episcopale “In Illo uno unum”. Dal 2018 al 2023, è secondo vicepresidente della Conferenza episcopale peruviana e presidente della commissione per la cultura e l’educazione.

Il 30 gennaio 2023, papa Francesco nomina il nuovo prefetto del Dicastero per i vescovi e presidente della Pontificia commissione per l’America Latina, conferendogli anche il titolo di arcivescovo-vescovo emerito di Chiclayo. Inizia i suoi incarichi il 12 aprile 2023. 

È stato anche membro dei dicasteri per la dottrina della fede, per le Chiese orientali, per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, per la cultura e l’educazione, e della sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari del Dicastero per l’evangelizzazione, dal 4 marzo 2023, del Dicastero per i testi legislativi, dal 14 giugno seguente, e della Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano, dal 4 ottobre dello stesso anno.

Il 9 luglio 2023, al termine dell’Angelus, papa Francesco annuncia la sua creazione a cardinale e nel concistoro del 30 settembre seguente lo crea cardinale diacono di Santa Monica, diaconia di cui prende possesso il 28 gennaio 2024. Il 6 febbraio 2025 lo stesso papa ne stabilisce l’ingresso nell’ordine dei vescovi assegnandogli il titolo della sede suburbicaria di Albano.

Ha cominciato tuonando contro le guerre, tutte, vedremo presto lo spessore del suo pontificato.

Marcello Grotta