Donald Trump, è diventato il 47esimo presidente Usa, il primo a ricoprire due mandati presidenziali non consecutivi dopo il democratico Stephen Grover Cleveland (a fine ‘800), il primo con una condanna penale e il presidente più vecchio ad insediarsi, a 78 anni.
La sua è una vera e propria impresa senza precedenti perché è riuscito a tornare alla Casa Bianca sfidando ogni regola del politicamente corretto, sopravvivendo a due impeachment, a vari processi, a due condanne penali e vari scandali.
Dopo l’assalto al Capitol sembrava un leader politico finito, abbandonato anche dal suo partito, che invece è riuscito a riconquistare.
Un terremoto politico quindi per gli Stati Uniti d’America e per tutto il mondo occidentale per il quale già si intravedono le primi crisi nei governi europei che avevano sconsideratamente appoggiato la politica Biden, come per il governo tedesco del cancelliere Olaf Scholz che si avvia ad elezioni anticipate o la crisi del primo ministro francese Michel Barnier entrambi vittime della abissale incapacità dell’attuale classe dirigente politica europea di gestire le esigenze socio-economiche del presente con una visione matura del futuro. Sarà quindi una valanga che travolgerà l’intero continente ripetendo i passati della storia?
Marcello Grotta