Anche le vittorie non sono tutte uguali. Quale portate nel cuore con più emozione e qual è il segreto per arrivare sempre in alto?
Maurizio. La vittoria più entusiasmante fu, senza dubbio, quella del campionato nazionale Lighting: avevo appena diciannove anni.
In quell’occasione mi resi conto che bisogna lottare con tutto se stessi fino al traguardo.
Luca. Posso dire con soddisfazione ed orgoglio che sono stato l’armatore/timoniere più vincente degli ultimi dieci anni nelle varie competizioni sugli Optimist, sui Laser, sui Melges 20,sui J 70 e adesso sull’SB 20. Tutte le vittorie sono state straordinarie, direi indelebili.
Con il Laser ho vinto due titoli italiani U/21, nel 1995 sono arrivato terzo all’ assoluto e l’anno successivo secondo dopo Checco Bruni, già timoniere di Luna Rossa. E’stato positivo anche il passaggio al J24 dove conquistai alcune tappe nazionali, tra cui il Trofeo in memoria di Marta Russo.
Sul Melges 20, poi, un titolo europeo, la vittoria del circuito Audi ed infine con il J 70 il podio con il Bronzo nel “mondiale dei record” a Porto Cervo, un titolo europeo a Monaco, due circuiti italiani e un titolo tricolore nel 2024, nonché la Vittoria di diverse tappe e la consacrazione come “Hall of fame”.
La conquista del campionato europeo a Montecarlo, alla presenza di tutta la mia famiglia, di quella che sarebbe stata mia moglie Benedetta, di costante supporto al Mio Fianco, con papà che mi spronava dalla banchina e la premiazione con il principe Alberto, rimane però la vittoria per eccellenza e anche quella del cuore.
Il mio segreto è quello di cercare di essere sempre concentrato, lucido, con un’ attenzione maniacale per l’obiettivo da raggiungere. Certo, ogni conquista sul campo di regata ha un sapore nuovo e diverso: vincere un campionato italiano non è uguale o paragonabile a trionfare in un europeo.
Ovviamente la gioa personale rimane la stessa di sempre ed il raggiungimento di un risultato va celebrato, partecipato e condiviso.
Come? Al grido di hip hip urra’!!!
Così festeggio con il mio equipaggio e così ho fatto insieme a mio papà e a mio figlio dopo le sue splendide vittorie, a Napoli, nel trofeo Campobasso – Unicef.
Maurizio Junior. Confermo anche che tutte le vittorie non sono mai uguali.
Quella che preferisco è stata la più recente a Napoli nel trofeo Campobasso e di quello prestigioso dell’Unicef,sono arrivato primo in tutte le regate con grande soddisfazione dei miei genitori, della mia sorellina Lorenza ed ovviamente di nonno.
Quale è stato il più grande insegnamento che vi hanno regalato il mare e la vela?
Maurizio. Il rispetto. Quando si è soli in mare e bisogna prendere decisioni rapide e risolutive capisci come questo sia il valore più importante.
Luca. Il più grande insegnamento del mare e della vela è sicuramente quello che devi per forza metterti in gioco, scegliere, prendere delle decisioni. E tutto questo devi farlo in maniera giusta ed immediata. Già questa è una grande lezione di vita. La vela ti insegna un valore universale come il rispetto. Rispetto per il mare, per l’ avversario, per le regole.
La vela è uno sport puro, lontano anni luce dalla corruzione e da dinamiche distorte. In questi anni mi ha fatto crescere come uomo di sani principi e soprattutto mi ha permesso di conoscere tantissime persone che sono diventati amici per sempre.
Maurizio Junior. Il più grande insegnamento che ho ricevuto dalla vela è che si parte tutti dallo stesso punto, senza favoritismi. È quindi necessario allenarsi per raggiungere un obiettivo nella vita così come nello sport. Nessuno ti regala nulla, tanto meno gli avversari in regata: questo me lo hanno invece insegnato papà e nonno.
È appena iniziato il 2026: quali sono le competizioni in calendario? Quali le sfide più importanti?
Maurizio. Seguirò tutte le regate di mio nipote Maurizio. Lo farò con orgoglio. Il mio auspicio è che vinca la maggior parte delle regate,come ha fatto nel 2025.
Luca. Il 2026 per mio figlio Maurizio è un anno oserei dire da “ campagna olimpica”e va da sé che
gireremo tutta l’Italia da Nord a Sud: quindi anche l’ impegno sarà veramente olimpionico!!!
Per quanto mi riguarda, quest’anno abbiamo il campionato del mondo a Hyeres e poi mi attenderanno altre due importantissime sfide: nel 2028 il mondiale di SB 20, che porterò proprio nella mia amata Anzio, e di J 70 a Porto Cervo, dove gia’ arrivammo terzi al “mondiale dei record”.
Mi auguro quindi di poter iniziare con il mio equipaggio a preparare al meglio questi impegni così prestigiosi.
Maurizio Junior. Quest’anno le competizioni più importanti sono il meeting del Garda, un importantissimo trofeo internazionale in cui arriveranno barche da tutto il mondo.
Lo scorso anno ho vinto la mia categoria nell’ anno 2016 e punto a ripetermi nei cadetti perché ho un vantaggio: sul Garda c’è sempre tanto vento e io con queste condizioni climatiche vado molto forte.
Dal nonno al nipotino: quali sono i consigli prima della competizione, i gesti scaramantici se si possono svelare e soprattutto come si festeggiano le vittorie?
Maurizio. Prima di ogni regata sia con Luca che con Maurizio ripetiamo tutto. Non deve sfuggire nulla. Con entrambi per caricarci ci stringiamo forte le mani. Alla fine della gara poi la mia prima regola è che le vittorie si festeggiano in modo sobrio perché nessuno mai ti regala qualcosa e si deve sempre rispettare l’avversario.
Luca. Prima delle regate abbiamo sempre dei gesti apotropaici da ripetere come un mantra.
Sono una nostra tradizione di famiglia che vengono tramandati di padre in figlio.
Per questo non possono essere svelati. Niente comunque ha la forza di un abbraccio sincero dopo ogni vittoria o la potenza di mettere le Coppe, le medaglie, le targhe in bacheca e ricordare ognuna regata,ognuno di quei luoghi che mi emozionano ogni volta che ci torno.
Mio nonno (Remo Croce) mi diceva sempre che chi gioisce dei propri ricordi vive due volte.
Maurizio Junior. I consigli più preziosi, prima di ogni competizione, sono quelli di mio nonno.
Ogni volta mi trasmette un’energia incredibile, davvero contagiosa. È stato il mio allenatore fino da quando ero piccolo, il più importante, e mi ha insegnato tanti segreti, tra i quali ci sono anche i gesti scaramantici che condivido con papà. Tra questi c’è il batterci le mani tutti insieme. E poi in acqua “con il coltello tra i denti” senza mollare mai.
Oltre alla vela e al mare c’è un’altra passione che unisce da sempre la famiglia Domenici?
Maurizio. Ci uniscono tutti gli sport che pratichiamo insieme. Non solo la vela ma anche lo sci, il nuoto e tifare la Nostra Magica Roma.
Luca. La passione che ci unisce ogni secondo, anzi ogni millesimo di secondo della nostra vita, che ci unisce e ci unirà per sempre, è sicuramente quella per lo sport. La migliore medicina per stare alla larga dalle dinamiche pericolose e tossiche della società contemporanea.
Un porto sicuro, sempre. Oltre alla vela nel cuore non poteva esserci che la ROMA. Anche questa è una tradizione di famiglia perché mio nonno materno Remo Croce era uno dei soci vitalizi.
Nella sua libreria, senza dubbio la più prestigiosa ed importante della Capitale, durante gli Anni Ottanta ebbi la fortuna di incontrare tantissimi calciatori giallorossi, fra cui autentiche leggende come Bruno Conti, Roberto Pruzzo ,Falcao, Boniek e Graziani.
Ancora oggi conservo con estrema cura i loro libri autografati con dedica. Con altrettanto orgoglio posso dire che da tempo sono il notaio di autentiche leggende giallorosse, tra cui gli idoli della mia gioventù. Ho trasmesso questo unico grande amore, come canta Venditti, sia a Maurizio che a mia figlia Lorenza di due anni. Allo stadio cantiamo insieme i nostri bellissimi inni: ROMA ROMA e Grazie ROMA, abbracciati e con la sciarpa al vento come vuole la tradizione.
Maurizio Junior. La seconda passione che ci unisce da sempre,oltre allo sci ed al nuoto,addirittura fin da quattro generazioni, è la ROMA. Mio papà mi racconta sempre quando andava con suo nonno allo stadio a vedere le partite e quanto sono state emozionanti le vittorie degli scudetti giallorossi. La Magica ci unirà sempre ed io questo amore lo condividerò con i miei figli.
Luca. Ci tengo a concludere questa intervista con un ringraziamento speciale ai miei sponsor: Wolters Kluwer e Notaio Next per il prezioso costante e glorioso sostegno in tutti questi anni di vittorie sui monotipi.
(Puntata Finale)
Sabrina Trombetti