Una prestigiosa ed esclusiva kermesse nazionale che ci ha dato la possibilità di incontrare tanti amici e consolidare la rete di collezionisti in tutta Italia.
Un grande museo a cielo aperto con magliette originali, addirittura dai primi del Novecento, che hanno emozionato ed entusiasmato i visitatori in una rassegna da ripetere assolutamente coinvolgendo, in particolar modo, le istituzioni.
Perché il collezionismo è cultura e merita palcoscenici sempre più importanti”.
Così Sabrina Trombetti, promotrice della mostra “Un Secolo d’Azzurro-Football Legend”, e Rappresentante di Interessi alla Camera dei Deputati con l’Associazione S.Anna per lo Sport e il Terzo settore, ha sintetizzato il maxi evento “Football Jersey Expo” che si è appena concluso a Torino nella esclusiva cornice dell’Allianz Stadium.
Dottoressa Trombetti, un primo bilancio dell’evento: si aspettava così tanta partecipazione fra i collezionisti di maglie da calcio?
Conosco e frequento, da oltre dieci anni, il mondo del collezionismo, i suoi protagonisti e i musei storici di riferimento.
La mostra Un Secolo d’ Azzurro, poi, nel corso delle sessanta tappe itineranti, mi ha dato la possibilità di conoscere moltissime realtà in tutta Italia.
Ho potuto notare, oltre alla loro straordinaria passione nel raccontare ogni cimelio , anche una preparazione davvero “scientifica”:
ogni dettaglio assume un valore storico che rende la maglietta un pezzo unico.
Tutto ciò è reso possibile da un lavoro di ricerca scrupoloso e certosino.
Sicuramente mi ha colpita il forte entusiasmo soprattutto delle nuove generazioni che si sono appena affacciate in questo mondo così vasto.
L’obbiettivo è comune: tenere sempre vivo questo movimento con competenza e professionalità.
Un’occasione, quindi, per condividere non solo magliette, cimeli ed esperienze ma anche un percorso futuro…
Sicuramente l’interesse di tutti e’ quello di formare una community che possa durare nel tempo e che operi a stretto contatto con politica ed istituzioni per far comprendere che il collezionismo è cultura da tutelare e valorizzare perché parte integrante della nostra memoria storica.
Con la nostra Associazione S. Anna, rappresentante di interessi alla Camera dei deputati, abbiamo realizzato una proposta di legge per l’ istituzione del primo museo nazionale del collezionismo, attualmente ferma in Commissione Cultura.
Con ogni probabilità, e a meno di imprevisti dell’ ultima ora, si andrà a votare nella prossima primavera.
Ci faremo trovare pronti anche con il nuovo governo, contando magari su numeri sempre maggiori in tutta Italia.
A Torino avete proposto la nuova esposizione “ Football Legend” con una grande novità: le magliette indossate da due grandi del calcio Anni Ottanta come Luciano Spinosi e Stefano di Chiara…
E’ stato un successo incredibile!!!
Avevamo già sperimentato a Napoli (Maschio Angioino e Università Federico II) questo nuovo format con risultati molto positivi.
A Torino abbiamo avuto una piacevolissima conferma.
Sui social siamo stati, letteralmente, presi d’assalto con richieste di informazioni, prenotazioni di nuove tappe, ed inviti ad altri raduni di settore.
Questo è il bello della diretta:
Vedere la maglietta dal vivo, anziché in foto, regala sensazioni magiche soprattutto quando poi hai la fortuna di toccarla e avere, affianco, chi l’ ha indossata in campo.
Sia con Spinosi che con Di Chiara sono molto amica e posso confermare che entrambi hanno delle collezioni fantastiche.
Lo dimostra, del resto, l’incredibile interesse che hanno avuto all’ Allianz Stadium e il fatto che, dopo quarant’anni, ancora si ricordano tutti di questi calciatori così iconici.
Un’ anticipazione sulle prossime iniziative in programma?
Stiamo già lavorando per almeno altri tre grandi eventi.
Posso svelare che, nel 2027, non potrà, proprio, mancare la nostra città del cuore:
Napoli.
Nel 2027 ospiterà la Coppa America e celebrerà i 40 anni dal primo scudetto vinto da Maradona: sarà una vetrina internazionale e di livello assoluto.
Non vediamo l’ora di partecipare alla festa.
Marcello Grotta